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Smart Working e Infortunio
Smart Working e infortuni: cosa devi sapere? La Legge 81/2017 garantisce tutele INAIL pari all'ufficio, leggi l'articolo completo.

Smart Working e infortunio sul lavoro: cosa dice la normativa?
Come viene considerato l'infortunio occorso durante lo Smart Working? La regola generale prevede che, nell'ambito del lavoro agile, il dipendente goda delle medesime tutele garantite ai colleghi che operano in presenza. Questa estensione, introdotta nel 2017, ha colmato un importante vuoto normativo: oggi l'INAIL copre non solo i rischi professionali diretti, ma anche gli spostamenti necessari per raggiungere il luogo di lavoro (infortunio in itinere).
Nello specifico, l'articolo 23 della Legge n. 81 del 2017 stabilisce espressamente che il lavoratore conservi il diritto alla protezione contro infortuni e malattie professionali anche all'esterno dei locali aziendali. Grazie a questo quadro legislativo, lo Smart Working non rappresenta più un' "area grigia", garantendo una copertura assicurativa certa, seppur subordinata al rispetto di determinati presupposti e condizioni.
I requisiti essenziali per la tutela assicurativa
Perché un infortunio in modalità agile sia riconosciuto, è necessario verificare la presenza di specifici presupposti legali e fattuali.
- Nesso di causalità: In primo luogo, l'evento deve presentare un collegamento diretto con lo svolgimento dell'attività lavorativa. È infatti necessario accertare la sussistenza del rapporto causa-effetto tra la prestazione professionale e il danno subito. Se, al contrario, l'infortunio deriva da iniziative personali, rischi elettivi o attività prive di attinenza lavorativa, la tutela assicurativa può venire meno.
- Idoneità del luogo di lavoro: Il secondo presupposto riguarda l'ambiente scelto per eseguire la prestazione. La normativa prevede che l'attività sia svolta in un luogo adeguato, sia in termini di sicurezza sia di rispetto delle istruzioni fornite dal datore di lavoro. Il lavoratore è infatti tenuto a cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione per fronteggiare i rischi connessi alla prestazione all'esterno dei locali aziendali.
La tutela dell'infortunio in itinere nello Smart Working
Anche nel contesto del lavoro agile, la disciplina dell'infortunio in itinere trova applicazione, seppur entro confini più circoscritti rispetto al lavoro tradizionale. La tutela assicurativa si estende agli spostamenti soltanto quando questi risultano strettamente necessari e funzionali all'esecuzione della prestazione lavorativa. La normativa chiarisce che la copertura INAIL è operativa quando la scelta del luogo di lavoro (diverso dall'abitazione o dalla sede aziendale) è motivata da:
- Esigenze professionali (ad esempio, l'incontro con un cliente o la necessità di una connessione specifica);
- Necessità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (come la vicinanza a una scuola o a una struttura di assistenza).
Affinché l'infortunio sia indennizzabile, il tragitto effettuato deve essere coerente con tali finalità e deve rientrare nel "normale percorso" tra l'abitazione e il luogo prescelto. In sintesi, la condizione essenziale è che la scelta del luogo sia ragionevole, rispondendo a criteri di necessità e non a puro arbitrio o rischio elettivo del dipendente.
Cosa fare in caso di infortunio: iter e diritti del lavoratore
In caso di infortunio durante lo Smart Working o in itinere, è fondamentale seguire una procedura precisa per garantire il diritto all'indennizzo e all'assistenza. Ecco i passaggi obbligatori:
- Comunicazione immediata: Informare tempestivamente il datore di lavoro dell'accaduto.
- Certificazione medica: Recarsi al Pronto Soccorso o dal proprio medico curante. La struttura sanitaria invierà telematicamente all'INAIL il certificato con diagnosi e prognosi (inabilità temporanea).
- Adempimenti del datore di lavoro: Il lavoratore deve fornire all'azienda il numero identificativo del certificato, la data di rilascio e i giorni di prognosi. Il datore di lavoro è tenuto a inoltrare la denuncia all'INAIL entro i termini di legge (di norma 48 ore).
- Accertamenti INAIL: Se richiesto, il lavoratore deve sottoporsi a visita presso gli ambulatori INAIL per la valutazione del danno.
Sentenza del Tribunale di Padova n.462/2025
Un precedente significativo è rappresentato dalla sentenza del Tribunale di Padova (n. 462/2025). Il caso riguardava una dipendente che, durante una videoconferenza, si è alzata per recuperare documenti professionali riportando una frattura alla caviglia.
Il Tribunale non solo ha riconosciuto il nesso di causalità con l'attività lavorativa, ma ha introdotto un principio innovativo: il diritto al rimborso delle spese mediche sostenute in regime privato. La motivazione è di forte impatto sociale: la lentezza del servizio pubblico non deve penalizzare il lavoratore che necessita di cure rapide per recuperare la propria integrità fisica e tornare a svolgere la propria attività professionale.
Il ruolo dell'agenzia investigativa: Indagini per Falso Infortunio Dipendente
Accertare la simulazione di un infortunio è un diritto e un dovere del datore di lavoro per preservare il rapporto di fiducia e l'integrità aziendale. Poiché l'onere della prova ricade sull'impresa (ex art. 2697 c.c.), è essenziale raccogliere evidenze oggettive e inconfutabili.
L’Agenzia Investigativa delle Alpi, attiva dal 1992, si specializza nelle Investigazioni per le Aziende. Documentare comportamenti fraudolenti — come lo svolgimento di altre attività lavorative o l'inosservanza delle cautele per la pronta guarigione — attraverso attività investigativa come monitoraggi GPS, pedinamenti e attività di intelligence OSINT. Ogni indagine si conclude con la consegna di un Report Investigativo, corredato di foto e video, producibile in sede di giudizio a supporto di un eventuale licenziamento per giusta causa.
Infortunio e Smart Working: domande e riposte
Lo Smart Working è coperto dall'INAIL come il lavoro in ufficio?
Sì. Secondo la Legge n. 81/2017, il lavoratore agile ha diritto alla stessa tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali garantita ai colleghi che lavorano in presenza. La copertura è valida sia per i rischi legati alla mansione che per quelli ambientali.
Cosa si intende per infortunio "in itinere" nello Smart Working?
L'infortunio in itinere nello Smart Working riguarda gli spostamenti necessari e ragionevoli tra l'abitazione e un luogo scelto per la prestazione (ad esempio un coworking). La tutela scatta se la scelta del luogo risponde a esigenze professionali o di conciliazione vita-lavoro.
Cosa succede se mi faccio male a casa durante l'orario di lavoro?
L'infortunio è indennizzabile se esiste un nesso causale diretto con l'attività lavorativa. Se l'incidente avviene mentre si svolge un'azione strettamente connessa alle mansioni (es. recuperare documenti o partecipare a una call), la tutela è attiva. Se invece deriva da rischi personali o estranei al lavoro, l'INAIL potrebbe negare il risarcimento.
Il datore di lavoro può indagare sulla veridicità di un infortunio?
Assolutamente sì. Se sussistono sospetti di simulazione o falso infortunio, l'azienda può affidarsi a un'Agenzia Investigativa legalmente autorizzata. Le prove raccolte (pedinamenti, foto, video) possono essere utilizzate in sede di giudizio per procedere con un licenziamento per giusta causa.
Chi paga le spese mediche in caso di infortunio in Smart Working?
Oltre all'indennizzo INAIL per l'inabilità temporanea, sentenze recenti (come quella del Tribunale di Padova n. 462/2025) hanno stabilito che il lavoratore può avere diritto al rimborso delle spese mediche sostenute in regime privato, qualora la lungaggine del servizio pubblico comprometta il rapido recupero della sua integrità fisica.
























